Puoi aver costruito una vita che funziona e sentire comunque che una parte di te ha poco spazio.
Magari hai seguito la strada che si aspettavano da te. Hai imparato a essere affidabile, a occuparti degli altri, a fare quello che serviva. E oggi ti accorgi che alcuni desideri li rimandi da anni.
Anime Libere nasce da qui. Dal desiderio di riconoscere ciò che siamo, sotto quello che abbiamo imparato a essere per sentirci amati e trovare il nostro posto.
Nei nostri workshop e ritiri uniamo il lavoro psicologico e sistemico alle pratiche spirituali ed energetiche. Ci prendiamo tempo per ascoltare ciò che chiede spazio e iniziare a portarlo nella vita.
Essere forti può diventare faticoso quando senti di doverlo essere sempre. Essere accoglienti può costarti spazio, se per comprendere gli altri metti da parte quello che vuoi tu.
In ognuno di noi ci sono un maschile e un femminile: la forza che sostiene l’azione e i confini, l’apertura che permette di ascoltare e seguire un’intuizione.
Dedicheremo una giornata a riconoscere questi due fuochi e sperimentare come farli collaborare. Nelle relazioni, nelle scelte personali e nei momenti in cui la vita ci chiede di cambiare.
Lavoreremo con cristalli, rituali ed esercizi costellativi, per chiudere con un bagno di gong dedicato all’integrazione.
Nella nostra famiglia impariamo presto come comportarci per essere accolti. C’è chi diventa quello forte, chi cerca di non disturbare, chi si sente responsabile di far stare bene tutti.
Questi modi di essere possono accompagnarci per anni. Anche quando siamo adulti e potremmo scegliere diversamente.
A volte ce ne accorgiamo perché una relazione ci pesa. Altre perché continuiamo a rimandare qualcosa che desideriamo, o perché davanti alla domanda “tu cosa vuoi?” la risposta non arriva.
In Anime Libere esploriamo il rapporto fra la nostra storia e ciò che viviamo oggi. Attraverso le esperienze proposte possiamo riconoscere un ruolo che ci sta stretto, ascoltare una parte rimasta in silenzio e provare a darle spazio.
Nella nostra visione, questo significa avvicinarci alla nostra natura animica: sentire più chiaramente ciò che ci appartiene e trovare il coraggio di viverlo.
Puoi arrivare con una domanda precisa, con una difficoltà o semplicemente con il desiderio di approfondire. Anche quando la tua vita va bene, puoi scoprire qualcosa di te che merita attenzione.
All’inizio ci fermiamo. Portiamo attenzione a come stiamo e a ciò che ci ha condotto lì. La scelta e la connessione con un cristallo accompagnano questo primo ascolto e l’intenzione del lavoro.
Meditazioni, respiro e pratiche corporee ci aiutano ad accorgerci di ciò che succede dentro di noi. Una tensione, un’emozione, una sensazione possono diventare il punto da cui cominciare.
Con gli esercizi costellativi e le costellazioni esploriamo le dinamiche che ci riguardano. Un legame o un ruolo che fino a quel momento sembrava difficile da comprendere può mostrarsi da una prospettiva diversa.
Si partecipa attraverso gli esercizi, le rappresentazioni e l’ascolto. Anche una storia diversa dalla propria può toccare qualcosa che conosciamo.
Dopo ciò che si è mosso, lasciamo tempo per ascoltare. Il bagno di gong accompagna l’integrazione attraverso il suono, insieme ai momenti di condivisione.
Le pratiche sono guidate, nel rispetto dei tempi di ciascuno. Non è necessario raccontare tutto di sé o avere già tutte le risposte. La possibilità di portare una propria costellazione dipende dal lavoro della giornata e non è garantita a ogni partecipante.
Una giornata dedicata a un tema, con esperienze guidate e lavoro in un gruppo più ampio.
Il campo condiviso si alimenta di ciò che ciascuno porta. Una storia, un’emozione o un movimento possono risuonare in più persone: anche quando il lavoro parte da qualcun altro, puoi riconoscere qualcosa che ti riguarda.
Questo rende il lavoro intenso e può far emergere più rapidamente dinamiche che, da soli, facciamo fatica a vedere.
Più giù nella sezione "I Prossimi Appuntamenti" trovi tutte le tematiche che abbiamo deciso di affrontare.
Nei ritiri il gruppo è più piccolo e l’atmosfera diventa più intima. Abbiamo il tempo di entrare maggiormente nelle storie di ciascuno e di conoscerci oltre quello che emerge durante una pratica.
I legami crescono nel corso dei giorni: durante il lavoro, a tavola, in una passeggiata o in una conversazione nata senza programmi.
Non c’è la fretta di concludere per tornare agli impegni quotidiani. Dopo un’esperienza possiamo restare in ascolto, riposare e condividere ciò che stiamo vivendo con persone che stanno attraversando lo stesso processo.
Questa continuità permette di approfondire e lasciare sedimentare il lavoro, sentendosi accompagnati anche nei momenti tra una pratica e l’altra.
Anime Libere nasce anche dalle nostre storie. Entrambi abbiamo attraversato momenti in cui il modo in cui vivevamo chiedeva di essere guardato e cambiato.
Ci siamo incontrati portando strumenti diversi e abbiamo scelto di farli lavorare insieme.
Psicologa, psicoterapeuta, costellatrice familiare, ricercatrice.
Porta nel progetto l’ascolto delle emozioni e il lavoro con la storia familiare e i sistemi relazionali. Accompagna gli esercizi e le costellazioni, dando attenzione a ciò che emerge nelle persone e nel gruppo.
Fondatore di Ermete Cristallino, integra Reiki, cristallopratica, costellazioni spirituali e suono.
Dopo la formazione ingegneristica e gli anni nella consulenza aziendale, ha scelto di dedicarsi alle pratiche energetiche e alla crescita personale. In Anime Libere accompagna il lavoro con i cristalli, la meditazione e il bagno di gong.
L’integrazione tra maschile e femminile
Il permesso di essere figli per diventare adulti
Integrazione dell’albero genealogico
Un ritiro per tornare a casa
Morte, separazione, continuità del legame